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L'AGROALIMENTARE MADE IN ITALY
     E LA DISTRIBUZIONE TEDESCA

Comunicato stampa n°2

Si svolgerà martedì 20 novembre a Parma il workshop rivolto alle imprese per parlare di export alimentare con rappresentanti della distribuzione tedesca, buyer, giornalisti e associazioni

Martedì 20 novembre, nella Sala Aurea della Camera di Commercio di Parma, si svolgerà il workshop “L'agroalimentare Made in Italy e la distribuzione tedesca”.
L’iniziativa, promossa da Camera di Commercio di Parma, Unione Parmense degli Industriali, Indis Unioncamere, Federalimentare e con la collaborazione della Camera di Commercio italiana per la Germania, ha l’obiettivo di realizzare un momento di scambio e di confronto tra la distribuzione tedesca e la produzione alimentare “Made in Italy”.

La Germania rappresenta infatti un mercato di particolare interesse, essendo il primo paese importatore (18% dell’export totale) dei prodotti Made in Italy. Tuttavia c’è ancora molto da fare, se si pensa che la quota di esportazione dei nostri prodotti oggi equivale al 15% del fatturato del settore, contro il 18% della media europea e il 22% di alcuni Paesi come la Francia e la stessa Germania. In questa chiave va letto l’obiettivo del workshop di favorire una conoscenza diretta del mercato tedesco da parte degli imprenditori italiani e offrire la possibilità di avviare alcuni importanti contatti con buyer e rappresentanti della distribuzione.

Il programma della giornata prevede, dopo l’inizio dei lavori alle ore 9.00, la relazione di Helmuth Hübsch di GfK Marketing Services su “Il mercato tedesco dei generi alimentari: trend attuali di consumo”.
La GfK è un istituto di ricerca che offre servizi di informazione ad affermate società di servizio, ai media, ai produttori di beni di consumo e del settore farmaceutico. Si tratta del più grande istituto di ricerca in Germania, al 4° posto in Europa e nel mondo.

Le tendenze dei consumi vengono valutate da GfK attraverso la rilevazione sistematica di 20mila famiglie, le quali elencano settimanalmente il proprio “consumo quotidiano”.

Secondo GfK il consumatore medio tedesco è diventato “multi optional” nell’alimentazione. Questo significa che nelle scelte alimentari di un singolo consumatore convivono diverse opzioni che vengono messe in atto a seconda delle esigenze e delle situazioni.
Le tre tendenze che dominano in questo momento fanno capo a concetti come la salute, il cibo pronto e il cibo di alta qualità.
Tale diversificazione dei comportamenti si riflette anche nelle scelte al supermercato. Se è vero che il 46% dei consumatori dichiara di essere principalmente attento alla qualità dei prodotti è vero anche che il 98% delle famiglie tedesche ha fatto nel 2006 acquisti presso un discount. Di questi il 51% vi acquista regolarmente mentre il 47% sporadicamente.

Nella seconda parte della mattinata sempre Helmuth Hübsch relazionerà su “La percezione del "made in Italy": presentazione della ricerca GfK sui gruppi merceologici olio d'oliva, vino, salumi, formaggi”. Questa seconda indagine è stata sviluppata su incarico della Camera di Commercio Italiana per la Germania e ha coinvolto 100 distributori tedeschi nel settore alimentare intervistati riguardo la loro esperienza con i prodotti italiani e i fornitori.

I prodotti alimentari Made in Italy e più in generale la cucina italiana godono di un’ottima fama in Germania. I nostri sapori risultano essere infatti i preferiti dopo, ovviamente, la cucina locale tradizionale. Alla domanda “Quale cucina preferiscono i tedeschi quando vanno a mangiare fuori” l’italiana si classifica seconda con 56 preferenze dietro alla tedesca (67) ma davanti a greca (45), cinese (40), turca (13) e francese (8).
Del resto sono gli stessi importatori tedeschi a confermare la tendenza: il 99% di loro importa prodotti italiani, mentre, per dire, solo l’86% importa quelli francesi e l’84% quelli spagnoli. Questo si traduce nel fatto che in un ipotetico scaffale di prodotti esteri il 52% sono italiani, il 21% francesi e il 16% spagnoli.

Alla domanda “A quale concetto positivo assocerebbe i generi alimentari esteri” l’Italia incassa un 51% di risposte “buona qualità dei prodotti” e un importantissimo 24% di “forte domanda dei clienti”.

Sempre gli importatori tedeschi ci dicono che il prodotto italiano che maggiormente potrà accrescere la propria presenza sugli scaffali in Germania è il vino, seguito da pasta e formaggi.

Nel pomeriggio il workshop si svilupperà attraverso un confronto interno a tre tavoli di lavoro tematici dove gli esperti tedeschi risponderanno alle domande degli operatori suddivisi su tra grandi categorie di prodotti: salumi, formaggi e conserve vegetali ed altri prodotti.
La tavola rotonda vedrà inoltre la partecipazione di Andrea Zanlari - Presidente Unioncamere Emilia Romagna, Cesare Azzali - Direttore Unione Parmense degli Industriali, Gian Domenico Auricchio - Presidente Federalimentare, Francesca Benini partner di Net Present Value e Christina Steinheuer, redattrice del mensile Lebensmittel Praxis, rivolto ai rivenditori di generi alimentari tedeschi.

Il convegno si rivolge alle imprese del settore agroalimentare, alle associazioni e ai consorzi, i quali possono iscriversi attraverso internet sul sito www.italiafoodgermania.com oppure contattando la dottoressa Cecilia Bonati allo 0521.210203. La partecipazione al convegno è gratuita.

Info
L'agroalimentare Made in Italy e la distribuzione tedesca
Parma, 20 novembre 2007
Camera di Commercio di Parma – sala Aurea – via Verdi, 2
Ore 9.00 - 13.30 / 14.30 - 16.30

Contatti
Internet: www.italiafoodgermania.com
e-mail: italiafoodgermania@pr.camcom.it
tel. 0521.210203

Ufficio Stampa della Camera di Commercio di Parma
Massimo Capuccini
Maria Luisa Becchetti
0521.210249
e-mail: stampa@pr.camcom.it